La Manovra 2027 introduce importanti novità per il regime forfettario, modificando le soglie che ne regolano l’accesso e la permanenza. In particolare, viene distinta la soglia valida ai fini delle imposte sui redditi da quella prevista per l’IVA.

Per il solo 2027, sale inoltre a 35.000 euro il limite dei redditi da lavoro dipendente e assimilati compatibile con l’accesso al regime agevolato.

Le modifiche sono contenute nell’articolo 9, commi 2 e 3, del DDL Bilancio 2027, che interviene sul Testo Unico delle Imposte sui Redditi, aggiornando i requisiti per l’applicazione e l’uscita dal regime forfettario.

La norma modifica il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, aggiornando le soglie che regolano l’accesso e la permanenza nel regime forfettario. In particolare, il limite ordinario di ricavi e compensi viene elevato a 100.000 euro e viene introdotta una distinzione tra il superamento della soglia ai fini IVA e quello che comporta la fuoriuscita dal regime ai fini delle imposte sui redditi.

Si tratta comunque di misure attualmente contenute nel DDL Bilancio 2027, che potranno essere modificate nel corso dell’esame parlamentare.

1) Regime forfettario 2027: il limite sale a 100.000 euro

La prima novità, introdotta dall’articolo 9, comma 2, lettera a), prevede l’aumento della soglia di ricavi e compensi per l’accesso e la permanenza nel regime forfettario, che passa da 85.000 euro a 100.000 euro ai fini delle imposte sui redditi e delle addizionali regionali e comunali.

È inoltre prevista una modifica di coordinamento all’articolo 235, comma 2, lettera c) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, per adeguare la normativa alle nuove soglie introdotte dal DDL.

Fuoriuscita immediata dal regime: nuova soglia di 115.000 euro

Una seconda novità riguarda le regole di uscita dal regime forfettario. Il DDL Bilancio 2027 prevede due soglie distinte:

  • a 115.000 euro, ai fini delle imposte sui redditi e delle relative addizionali;
  • a 100.000 euro, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.

Di conseguenza, chi supera i 100.000 euro ma rimane entro i 115.000 euro potrebbe trovarsi in una situazione diversa a seconda dell’imposta considerata: il limite risulterebbe superato ai fini IVA, ma non ai fini delle imposte sui redditi.

La norma introduce quindi una distinzione tra le due discipline, anche se alcuni aspetti applicativi dovranno essere chiariti nel corso dell’iter di approvazione o con successivi interventi interpretativi.

2) Redditi da lavoro dipendente: limite a 35.000 euro per il 2027

L’articolo 9, comma 3, introduce una novità riguardante i redditi da lavoro dipendente e assimilati. Per il solo anno 2027, il limite previsto per l’accesso e la permanenza nel regime forfettario viene innalzato a 35.000 euro.

A differenza delle altre modifiche relative alle soglie di ricavi e compensi, questa misura ha carattere temporaneo ed è espressamente limitata al 2027.

3) Regime forfettario 2027: cosa occorre verificare

Le modifiche previste dal disegno di legge richiedono particolare attenzione da parte dei titolari di partita IVA, soprattutto per la presenza di soglie diverse ai fini IVA e ai fini delle imposte sui redditi.

In particolare, i contribuenti con ricavi o compensi compresi tra 100.000 e 115.000 euro dovranno valutare separatamente gli effetti delle due soglie, poiché le regole potrebbero differire a seconda dell’imposta considerata.

Resta infine da attendere l’esame parlamentare del provvedimento, durante il quale potrebbero essere introdotte ulteriori modifiche o chiarimenti.